Capitolo 3 · Gradazione su carta e multigrado

La gradazione: da morbido a duro

Curva · Luce

La carta fotografica era disponibile in gradi di durezza: il grado 0 riproduceva con estrema morbidezza ogni sfumatura di grigio, mentre il grado 5 offriva quasi esclusivamente bianco e nero. Chi voleva salvare un negativo spento ricorreva alla carta dura; chi doveva domare un negativo ricco di contrasto, ricorreva a quella morbida. Successivamente arrivò la carta multigrado, la cui gradazione poteva essere regolata in modo continuo tramite filtri sull’ingranditore — e con la stampa split-grade, una tecnica che combinava un’esposizione morbida e una dura nella stessa stampa.

La sua controparte digitale è la Curva di gradazione — non a caso porta lo stesso nome. L’asse x rappresenta il valore tonale in ingresso, l’asse y quello in uscita. Una curva ripida indica una carta dura, una piatta una morbida. In Mobile Darkroom si lavora con cinque punti fissi su una curva di tono combinata, con l’istogramma sullo sfondo come riferimento.

L’immagine di esempio proviene dal Kings River Canyon: un circo glaciale punteggiato di neve sotto nuvole temporalesche incombenti — un soggetto la cui efficacia dipende interamente dalla gradazione.

Passo 1: Leggere il documento

Apri lo strumento Curva e seleziona Luminosità. I cinque punti si trovano sulla diagonale: ogni tono esce dall’immagine esattamente come è entrato. La scansione non è un’immagine piatta: l’istogramma mostra valori di tono dal 7 al 90%, e le nuvole temporalesche sono già cariche di drammaticità. Proprio per questo è un ottimo banco di prova: è la gradazione a decidere se questa drammaticità verrà attenuata in modo vellutato o accentuata con estrema nitidezza.

Strumento ”Curva” con diagonale neutra e istogramma dietro la curva
La curva neutra: la diagonale è uguale all’identità — il modello è già ben definito, ma nessuno lo interpreta ancora.

Passo 2: Gradazione morbida

Per prima cosa, l’carattereo su carta morbida — una scelta volutamente sbagliata per questo soggetto, ma è bene che tu abbia visto entrambi gli estremi della scala. Alza il punto nero e riduci le luci:

Punto da → a
Punto nero 0 % → 5 %
Quarto di tono 25 % → 29 %
terza di quattro 75 % → 71 %
Punto bianco 100 % → 95 %

La curva diventa più piatta della diagonale: niente nero vero, niente bianco puro, tutto si avvicina. Così si stampa la gradazione 0 — vellutata, grigia, conciliante. I ritratti e i paesaggi nebbiosi lo apprezzano; le nuvole temporalesche no.

Curva di gradazione appiattito, l'immagine appare sfocata e grigia
Gradazione morbida: la curva è più piatta della diagonale, il Kar perde il suo effetto drammatico.

Passo 3: Gradazione netta

Per prima cosa riporta la curva alle impostazioni iniziali, in modo che i punti finali tornino a essere 0 → 0 e 100 → 100. Ora segue il contrario: la curva a S, la carta rigida digitale:

Punto da → a
Quarto di tono 25 % → 17 %
terza e un quarto di tono 75 % → 83 %

A questo punto, nello strumento Luce, imposta Nero −15, in modo che le ombre più profonde risaltino davvero. La differenza di intensità tra i due punti in movimento è il contrasto: il bianco delle nuvole si illumina, la parete rocciosa acquista definizione, il cielo dietro le torri di cumuli diventa quasi nero — l’effetto drammatico per cui è stata composta questa ripresa.

Curva di gradazione a forma di S con il quarto di tono abbassato e il tre quarti di tono alzato
Gradazione forte: la curva a S allarga i toni medi — grado di durezza 4 su richiesta.

Prima e dopo

Prima

Versione morbida e piatta del motivo Kar

Dopo

Versione decisa e ricca di contrasti dello stesso soggetto
La stessa foto su carta morbida e su carta rigida: la gradazione rappresenta metà del messaggio dell’immagine.

A differenza del regolatore di contrasto, la curva agisce proprio nel punto in cui la modifichi: sei tu a decidere quali valori tonali ampliare e quali lasciare invariati. E poiché la curva è disponibile anche in ogni maschera, è possibile persino la stampa con gradazione separata: curva marcata nel cielo, morbida in primo piano.

Ansel Adams, 1941/42 · U.S. National Archives (Serie 79-AA) · Di pubblico dominio

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